Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
 

“Andare, abitare, sognare: con i miei occhi ti racconto la nostra Roma”

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Proporre una visione caleidoscopica del territorio che condividiamo, in cui ogni storia ha diritto d’esistere e di partecipare a una narrazione diversificata ma comune: questo l’obiettivo dell’iniziativa “Andare, abitare, sognare: con i miei occhi ti racconto la nostra Roma” che abbiamo realizzato il 18 dicembre in occasione della Giornata internazionale dei Migranti.

Due i momenti significativi che hanno caratterizzato l’iniziativa: il primo si è tenuto la mattina, nel confronto tra student3 del corso in Sociologia dei processi educativi e formativi dell’Università Roma 3 e ospiti del progetto SAI Gea gestito da Arci Solidarietà e student3 della scuola di italiano L2 di Centofiori; partendo da fotografie scattate in diversi luoghi della città di Roma, l3 autor3 sono entrat3 in contatto diretto con l3 student3, avviando un dialogo in cui le persone migranti sono stat3 soggetti attivi della narrazione su sé stess3.

Nel pomeriggio, dopo l’inaugurazione della mostra partecipativa presso gli spazi di via Goito 35B, il fotografo Francesco Cabras ha riportato la sua testimonianza come partecipante alla prima missione della barca Arci “Nihayet Garganey VI” Sailingfor-Blue LAB che abbiamo voluto supportare con un aperitivo a sottoscrizione libera.

Occasioni di confronto importanti in cui dare vita a una risignificazione partecipata degli spazi che condividiamo e in cui sfidare stereotipi, decostruire pregiudizi e promuovere un dialogo autentico che valorizzi la pluralità di sguardi e vissuti di tutt3.

QUI il programma